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venerdì 17 dicembre 2010

O picciotto scopatore

Ecco un perfetto esemplare di capitalista criminale che ha un "forte" per le donne, Sandro Lo Piccolo, un boss mafioso d eccezzione, uno che sembra attorniato da donne che spasimano per lui e prodigo di consigli erotici tramite pizzini ai suoi amici fedeli di associazione a delinquere.
Un picciotto latin lover, un capitalista che usa "altri mezzi" per cosi dire...cioè non legali, esperto di omicidi e di "fimmine".

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Sesso&mafia, il kamasutra del padrino  Ecco i pizzini usati da Lo Piccolo jr
PALERMO - Fra la contabilità del pizzo e l'ordine di nuovi attentati dispensava consigli erotici ai suoi picciotti. "Adoratissimo amicone del mio cuore - scriveva Sandro Lo Piccolo, trentaduenne erede del potente clan di Tommaso Natale - mi appresto con gioia a rispondere alla tua del 20 settembre. Le avventure erotiche, come tu osi chiamarle, sono una filosofia... o è solamente una filosofia quella di lingua e dito, che tutti quelli come te vi ci rifugiate?". Il giovane padrino sentenziava: "Bello mio, la donna preferisce altro". E descriveva il concetto con un neologismo: "Acciaioso". Così proseguiva: "Mi dispiacerebbe tanto se tu le lasciassi insoddisfatte.
Intanto, le sue fidanzate gli recapitavano messaggi. "Continui a rubarmi l'amore", scriveva una ragazza a Lo Piccolo. E un'altra: "Ti giuro che non faccio nulla per mettermi in mostra, al lavoro vado con jeans e scarpe da tennis. Ma ho diversi colleghi che mi fanno il filo, uno ha perso la testa. Però non preoccuparti". Anche il primo amore gli scriveva: "La mia vita è stata un calvario da quando me ne sono andata per dimenticarti, sposandomi con uno che non amavo". Lui rispondeva: "Ti amo. Vedi? Disgraziata, sei riuscita a farmi sbottonare". Poi si compiaceva: "Sento che hai sulla spalla un tatuaggio con la S".
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