Google+

domenica 29 settembre 2013

Le FEMEN invadono la fashion week di Parigi



Venerdì c è stato un attacco sextremista delle +FEMEN nella settimana della moda a  Parigi durante la sfilata di Nina Ricci, vi hanno partecipato due tra le più note femministe ucraine che fanno parte di questo gruppo, Alexandra e Yana.
Ci sono pochi video di questa azione, inserisco sotto quello che ho trovato, il resto, con tutte le foto, lo potete leggere dal loro blog con traduzione in italiano, qui.
Le due ragazze sono spuntate dagli ospiti in topless, perchè molto probabilmente sono riuscite ad avere un documento come giornaliste che gli ha permesso di intrufolarsi tra chi assisteva alla sfilata, poi si sono gettate assieme alle modelle che sfilavano sul percorso della sfilata, urlando i loro slogan come si vede dal video.
Da come la vedo io, il sistema moda, questo sistema moda, oggettivizza la donna e oggettivizzandola è una delle cause principali delle conseguenze di questa oggettivizzazione, come in particolare la prostituzione femminile e l anoressia.
Le FEMEN si sono occupate fin dall inizio dell enorme diffusione della prostituzione in Ucraina, quindi in questa sfilata hanno colto l occasione per far sentire la loro voce su questo tema che per loro è di fondamentale importanza.
Nel loro blog accusano tutta la moda, di essere un sistema di "papponi" che sfruttano le modelle che sfilano e dichiarano che non si fermeranno fino a che ogni donna si libererà da questo sfruttamento maschile e potrà stabilire le proprie regole (questo è quello che si capisce dalla traduzione).
Quindi con questa azione le FEMEN hanno fatto un azione con lo stesso significato dell azione che hanno fatto nel più grande bordello "statale" d Europa ad Amburgo (vedi qui).
In sintesi, vogliono la liberazione della donna da qualsiasi giogo statale o privato o delinquenziale che sfutta la donna e vogliono l autogestione della stessa in queste attività. 
Per quanto riguarda la moda, secondo me, il problema si pone sul piano dell immagine come ho già detto sopra, piuttosto che sull accusa infamante sensazionalistica, eclatante.....di sfruttamento delle donne che fanno il mestiere di modella. Povere modelle sfruttate!!!....(se un metalmeccanico lavorasse e guadagnasse come una di quelle non si parlerebbe di crisi economica).
Le stesse FEMEN a Milano, prima di partecipare a una trasmissione di Piero Chiambretti, avevano protestato in una sfilata a Milano parlando anche di anoressia, quindi anche loro sono ben consapevoli dell immagine negativa che può trasmettere la moda, ora però hanno indirizzato la loro protesta principalmente contro la "moda pappona".
Secondo me hanno fatto questa azione a Parigi perchè altro non potevano fare più di questo, perchè queste ragazze non hanno i mezzi adatti di informazione per poter condurre la loro guerra al patriarcato con i loro corpi "arma".....e allora "dagliè contro la moda pappona!!!".
Ho già una scritto un articolo dicendo che alle FEMEN mancano i servizi segreti che invece lo stato ucraino ha come in genere tutti gli stati hanno, quindi non possono sapere le cose che dovrebbero sapere riguardo alle porcate vere che molti stilisti combinano.....e quindi senza un servizio di informazione riservato e confidenziale come quello che fa un servizio segreto, NON possono fare veramente la loro guerra.
Le guerre non si fanno senza soldi e senza "servizi", anche quella al patriarcato!
Le FEMEN hanno dei finanziatori  ma NON hanno informazioni che potrebbero dare loro un potere incisivo e duraturo di comunicazione. A proposito di questo, l ex modella Valeria Oppenheimer non molto tempo fa ha intervistato nella sua trasmissione "Le conseguenze della moda" sulla web radio della RAI WR8, un certo Giò Rosi (uno pseudonimo) che presentava il libro che vedete sotto.


Se le FEMEN avessero letto questo libro, non dico che saprebbero tutto quello che dovrebbero sul grande sfruttamento capitalistico nei paesi poveri e non credo che siano così sprovvedute da non aspettarsi di leggere un libro sul vero sfruttamento che stilisti, finanzieri, banche....fanno, ma almeno si renderebbero conto che senza certe informazioni "sensibili"....non è possibile mutare realmente gli accadimenti in questa loro guerra sextremista.
Infatti cosa sarebbe accaduto se alla sfilata di Parigi avessero accusato di sfruttamento della mano d opera nei paesi dell Est, uno o più stilista chiamandolo per nome e dimostrando prove alla mano, le loro accuse!??? Sarebbe successo uno scandalo internazionale in uno dei più grandi centri della moda! E invece al confronto cosa è successo?....poco o nulla, un "spettacolo" nello spettacolo....
Ora, se anche chiedessero quei nomi e le prove a questo Giò Rosi, difficilmente lo troverebbero! Lui o magari altri come lui rischierebbero la pelle? Uno che sta finendo la sua attività lavorativa rischierebbe per queste ragazze!?
Torno a ripetere con altre parole, senza un proprio servizio di informazione, le FEMEN fanno la guerra più alle nuvole che ad altro ;)








FEMEN nel mio Evernote
FEMEN nel mio Pinterest