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martedì 27 marzo 2012

Il paradosso teatrale delle FEMEN

Esiste un paradosso nella rappresentazione teatrale che producono le FEMEN nelle loro manifestazioni, si perchè le FEMEN non manifestano solo per manifestare come qualsiasi gruppo protestatario di ogni genere in ogni piazza, loro fanno anche una rappresentazione teatrale, eseguono un teatro di strada che il più delle volte sembra improvvisato come può capitare in altre manifestazioni di gruppi ma che in alcune occasioni invece appare chiaramente pensato e orchestrato nei minimi dettagli, non per niente Anna Hutsol ha una preparazione teatrale, sa com è il mestiere del teatro e anche Oksana Shachko come artista sa come rappresentarsi con delle maschere, con degli artifici visto che per le FEMEN ha fatto delle maschere, ha ideato una maschera di un fantasma dal ricordo di un eroina ucraina e ha fatto il logo stampato sulle magliette che rappresenta questo gruppo femminista come marchio.
Qual è questo paradosso!? E la rappresentazione di un concetto mediante il corpo, cioè il comunicare qualcosa di astratto come è appunto un concetto, un idea, un pensiero....tramite la concretezza del corpo. Questo lo si può vedere nel contrasto estetico (ideato volutamente da loro e da me focalizzato all estremo) e dalle scritte sui corpi, nelle immagini qui sotto. Nella differenza totale fra il corpo delle due ragazze fotografate e nella coincidenza del significato delle scritte con la forma o la gradevolezza di questi corpi, lo spettatore di questa rappresentazione non può che pensare ad una sola e banalissima cosa...."sono due donne" questo è il primo pensiero che viene in mente vedendo queste immagini assieme, il secondo...."hanno delle scritte, stanno dicendomi questo".

Chi ha pensato questa rappresentazione ha intenzionalmente indirizzato la mente dello spettatore verso una visione della donna come persona usando il contrasto estetico e ha comunicato il suo messaggio scritto con la voluta coincidenza tra il messaggio e la forma o la gradevolezza di questi corpi.
Se queste foto fossero presentate a uno spettatore uomo eterosessuale, singolarmente e senza nessuna scritta in un ipotetico calendario, questo direbbe... "che pezzo di figa!" a quella di sinistra e... "che cicciona!" a quella di destra, l unico merito sarebbe andato al fotografo e naturalmente a Inna, mentre in queste immagini sia Inna che Alexandra hanno la loro funzione e quindi il proprio merito.

Le Femen dicono di usare i loro corpi come armi, io direi più come maschere, ma comunque la differenza non è molta, con un arma si colpisce, con una maschera si rappresenta con il fine di cogliere il pensiero dello spettatore perchè lo si vuole coinvolgere, lo si vuole "colpire"....e infatti quando si assiste ad una efficace rappresentazione teatrale, non ci si sente colpiti?
I più grandi teatranti del mondo sanno "colpire" lo spettatore, così fanno le ragazze che dirigono il "gioco" di strada delle FEMEN, loro sanno bene quello che noi spettatori penseremo vedendo questa loro rappresentazione, vogliono comunicare un pensiero, vogliono che questo arrivi forte e chiaro nelle menti di chi guarda in un modo seduttivo, provocante o contrastante come in questo caso....ogni modo (chiaramente non un modo ingannatorio o offensivo) può essere usato per raggiungere l obiettivo primario della comunicazione con lo spettatore.
A proposito di questi modi, devo rilevare che, a mio parere, non sempre le FEMEN si sono dimostrate perfettamente efficaci nel comunicare le loro idee, mi riferisco ai due episodi televisivi dove hanno rovesciato in testa dei bicchieri a dei personaggi assurdi che non meritavano nemmeno un simile trattamento, meritavano solo di essere ignorati. E stato uno sbaglio quel gesto perchè non tutti i modi sono validi per comunicare, perchè un gesto simile può essere preso come intolleranza e anche perchè può essere manipolato dai loro avversari contro le stesse autrici e l immagine delle FEMEN.
Mi piacerebbe molto che queste ragazze non si limitassero ad essere solo ragazze "normali" cioè come mamma li ha fatte, mi piacerebbe tantissimo che fra di loro ci siano anche delle ragazze transessuali perchè le transessuali secondo me hanno bisogno di far parte di una rappresentazione femminile come quella delle FEMEN, da queste immagini sotto si può capire come sia possibile andare oltre l apparenza usando la stessa apparenza dei corpi femminili, allora io mi chiedo...."perchè non fare partecipare anche delle trans per il loro beneficio della loro identità femminile e per aggiungere un ulteriore modalità nel comunicare verso chi assiste a questa rappresentazione?".

                           Inna                                                                   Alexandra                                                                              

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