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lunedì 24 gennaio 2011

Libertà di non vaccinarsi in Puglia

In questo articolo di uomoplanetario.org ho trovato non solo la soddisfazione di vedere applicata la libertà di decidere di evitare la vaccinazione al propio figlio ma anche lo stupore di leggere che i due genitori di cui si parla nell articolo, abbiano dovuto passare una trafila medico burocratica assurda per poi finire davanti ad un giudice minorile!
Cosa diamine c' entra uno psicologo in una questione di libertà di scelta? ha forse il compito di informare i genitori di cosa sia una vaccinazione? deve verificare che i due siano capaci di intendere e di volere? io non ci credo anche se dovessi vedere due genitori drogati e alcolizzati, esaltati e urlanti di fronte a uno psicologo...perchè anche in un esempio estremo come questo, cosa può fare uno psicologo per far cambiare idea a questi due se non minacciarli di togliergli il figlio per affidarlo ai servizi sociali dichiarandoli gravemente disturbati mentalmente? (con una segnalazione ad un dipartimento di salute mentale)
Chi glielo fa fare una cosa del genere, ad un tranquillo psicologo della mutua, quando poi corre il rischio di trovarsi delle grane legali nel caso i genitori gli facciano causa, accusandolo di avergli sottratto il figlio per fargli fare un vaccino?
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Luogo a non provvedere” per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie. Sentenza positiva che di fatto apre la strada all’obiezione legale nella Regione Puglia. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta
Tale è questa realtà che non ha impedito alla coppia pugliese di affrontare con coraggio e determinazione l’avvilente iter che dai servizi sociali, passando attraverso i colloqui con gli psicologi del consultorio locale, li ha poi scaraventati di fronte ad un giudice minorile.
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