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venerdì 15 luglio 2011

L' identità sessuale è diventata una scelta personale

Oggi il tribunale di Roma ha stabilito che per cambiare la propia identità sessuale non è più necessario operarsi per cambiare gli organi genitali, come invece era necessario fare prima di questa sentenza.
Ora in Italia chiunque può farsi cambiare i propri documenti personali dallo stato italiano, basta una "giustificazione" psicologica e voilà!...Paolo diventa Paola, bello no!?
La prima sezione del Tribunale Civile di Roma ha stabilito, in merito ad una richiesta di riassegnazione legale del genere di appartenenza da parte di una transessuale, che non è necessario che la persona si sottoponga all’intervento chirurgico perchè gli venga concessa la possibilità di modificare i propri documenti all’anagrafe.  A quanto si legge nella sentenza, “il trattamento medico-chirurgico previsto dalla legge n. 164/82 è necessario nel solo caso in cui occorre assicurare al soggetto transessuale uno stabile equilibrio psicofisico, ossia nel solo caso in cui la discrepanza tra il sesso anatomico e la psicosessualità determini un atteggiamento conflittuale di rifiuto dei propri organi sessuali. Pertanto deve ritenersi che, nei casi in cui non sussista tale conflittualità, non è necessario l’intervento chirurgico per consentire la rettifica dell’atto di nascita”.
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