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venerdì 24 giugno 2011

L' uomo Prada e la critica di Armani

Ecco un paio di esempi della collezione uomo, estate 2012 di Prada, mi ero visto un pò di foto di questa collezione per verificare le critiche sulle presunte "baracconate" che ha fatto di recente Giorgio Armani in particolare a Miuccia Prada e ai due D&G.


Armani dice questo a proposito:
 "La questione di una moda reale e veritiera ”la sento molto – spiega – soprattutto per quanto riguarda l’uomo: se facciamo le sfilate perché giunga un messaggio al pubblico, non dobbiamo baracconare l’uomo, perché è un insulto al genere maschile! Il mio è un uomo che si adatta ai tempi senza cadere nel ridicolo, senza essere vittima dello stilismo per accontentare la stampa che non si accontenta”.

Sembra propio un pastrocchio quella moda, ma non un qualcosa uscita casualmente dall oggi al domani, infatti dice anche:
 ”Miuccia Prada ha scelto la strada dell’ironia, del cattivo gusto che diventa chic e dello chic che rasenta il cattivo gusto, nel suo genere è geniale, come lo sono i due Dolce e Gabbana".

A questo punto le cose sembravano chiare per me, pensavo; Armani critica Prada e compagnia  dicendo in pratica che hanno calcato troppo il loro modo di fare, questo mi sembrava di capire....e che lo fanno perchè sono governati da interessi economici, come spiega bene qui dove trovate l incontro di Armani con la stampa.
Poi questa mattina cosa ti vedo nel blog di Gresy!? una sua intervista alla RAI di Milano in collegamento con due giornaliste a Roma dove viene mostrato un giornale che parla di uomo femminile ("I colori della vanità", titola Repubblica per non dire "I colori femminili")....pensate, chi l avrebbe mai detto guardando le foto sopra! tanto parlare di chic e altri termini della moda....poi il solito giornale fa il titolone per stupire e ZAC!!! abbiamo l uomo con i colori della vanità!
Questa volta però quei giornalisti ci hanno preso, o meglio, hanno visto da fuori una tendenza che all interno della moda o non si vuol vedere o non si vuol dire chiaramente, cioè il cambiamento della moda maschile verso l associazione di un gusto femminile, si provi a guardare i colori e le grafiche in particolare della maglietta a fiori con collo a V e i pantaloni verdi a fiorellini? non sono forse colori e grafiche che le donne amano da sempre?
Nella stessa intervista televisiva viene detto che gli uomini abbandonano la cravatta (simbolo fallico) e Armani ha messo la cravatta sulla spalla, cos è questa io mi chiedo, se non una stravaganza eccessiva o una baracconata? lui dice che gli abiti che critica difficilmente sanno indossati da persone comuni, forse da qualche eccentrico strano (vedi in FIAT) e dai PR....ma chi indosserà un suo vestito con la cravatta sulla spalla!?

Si provi ad asservare con occhio "vago" (tipo quello da talpa strafogata della amica blogger ValeF qui) la foto in testa....non sembra di vedere....se al posto di un modello ci fosse una modella e al posto di quei pantaloni corti sopra al ginocchio ci fosse una gonna dritta della stessa lunghezza e colore....cambierebbe molto!?
Meditate gente, meditate...non è tanto colpa del business come dice Armani, è la moda stessa che cambia e se cambia c è qualcuno che la indossa che è cambiato.
Io per esempio nel anno 2000 avevo in mente un idea riguardante una gonna corta maschile da portare al posto dei pantaloncini d estate con la stessa lunghezza e un profilo simile a quella che porta Gresy in questo mio post che le avevo dedicato, mi ero ispirato alle gonne che portano i militari greci di guardia, pochi mesi fa ho fatto uno schizzo con l idea quasi definita alla perfezione, ora basta realizzarlo (si fa per dire, basta realizzarlo...).
Ecco, questo è un esempio di un capo femminile che diventa maschile, non solo di un abbinamento di colori e grafiche femminili, ma un cambiamento completo verso la commistione o con-fusione dei generi e visto che io non sono un extraterrestre, mi sento autorizzato a pensare di non essere l unico uomo ad avere un gusto simile, con buona pace di Armani e di quelli che più di tanto non osano nella moda maschile.